show sidebar & content

PIAZZA A LOVA DI CAMPAGNA LUPIA

A_RIFERIMENTO 1: GLI ARGINI

Gli argini, elementi di contenimento idraulico, sono protezioni dall’acqua che sono stati reinterpretati progettualmente come protezione per l’uomo, il pedone, che fruisce della piazza. L’argine serve a: dividere i traffici veicolari da quelli pedonali; filtrare o mascherare le automobili; creare un bordo ad una piazza atipica perchè il concetto di piazza nasce quasi sempre da un vuoto su un tessuto urbano pieno. Qui invece, come stato di fatto, prevale il vuoto. Quindi si tratta di perimetrare, definire geometricamente, un vuoto all’interno di un altro vuoto.

B_RIFERIMENTO 2: IL CANNETO

L’intento è stato di fare diventare il canneto “parte strutturante” della piazza così come dovrebbe esserlo l’argine. Esso diventa: paletto divisore tra strada e marciapiedi; lampione per l’illuminazione; righiera metallica anticaduta; palo di sostegno di pannelli fotovoltaici; installazione artistica che unisce la bellezza estetica dell’esile canna palustre al suono da essa prodotta. Infine il canneto viene riprodotto mediante alcune esili piante di bamboo a suddivisione tra parcheggio e piazza.

C_RIFERIMENTO 3: LA CHIESA DI SANTA GIUSTINA

L’attuale chiesa di Lova può considerarsi l’unica vera emergenza architettonica presente nell’area di progetto considerando anche le sue immediate vicinanze. La chiesa risente però di una eccessiva prossimità alla strada senza avere attualmente adeguato spazio esterno di pertinenza. Il sagrato dell’edificio religioso non è attualmente ben definito. La volontà è di creare una relazione forte con la parte ad est dove sorgerà la nuova “Piazza della Laguna”. Questo significa spostare l’attenzione sul fianco laterale della chiesa e dare molta più importanza all’accesso da est.

D_RIFERIMENTO4: LEGGEREZZA, FRAGILITA’ E VUOTO  

La valle è un paesaggio magico dove dominano incontrastati: leggerezza, fragilità e vuoto. Leggeri sono gli uccelli che vivono e popolano questi territori. Sono esseri in equilibrio tra terra, acqua e aria. Si tratta di varietà animali abituate a vivere su un ambiente fragile dove il concetto di terraferma è labile, perchè li la terra non è ferma. Acqua e terra lottano tra loro tra erosioni e ripascimenti. Questa fragilità è un carattere che contraddistingue l’atmosfera lagunare. La laguna è magica anche per il fatto di essere per la maggior parte spazio aperto e vuoto. Vuoto non significa spazio apatico, ma del silenzio e della riflessione, del fruscio dei canneti. L’intervento dialoga con questi tre elementi e non vuole creare volumi impattanti, pesanti e fuoriluogo. Si vuole costruire un paesaggio per analogia visiva con quello che si vede intorno senza comunque rinunciare a dare una geometria al luogo.

Data: 2021

Luogo: Lova di Campagna Lupia (VE)

Ente banditore: Comune di Campagna Lupia

Tipo di procedura: aperta

esito: 1° Classificato

Gruppo di progettazione: Arch. Massimiliano Chinello, Arch. Luigi Marcato, Arch. Matteo Milani, Dott. Urb. Giacomo Miotto, Ing. Martina Castellaro