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RISTRUTTURAZIONE SEDE INARCASSA

La vita degli edifici è caratterizzata dalle relazioni, dai rapporti che riescono ad intessere con il contesto. Le due palazzine Inarcassa sono volumi scollegati. L’unica relazione spaziale esistente è un cortile, occupato da mezzi di trasporto, un “non-luogo” privo di carattere in cui si ritrovano percorsi pedonali misti a carrai, accessi e altri accadimenti senza un preciso ordine gerarchico. Il progetto cerca di unire le due entità edilizie proponendo un nuovo volume sospeso al piano primo tra le due palazzine, un ponte-passerella che completa il vuoto tra i due edifici, un volume ad un piano, traslucido. Il nuovo corpo edilizio è sostenuto da setti in calcestruzzo a ridosso delle palazzine esistenti, che sostengono una trave reticolare con tubolari in metallo, lasciati a vista nella parte a nord-ovest, e inseriti all’interno di una facciata ventilata formata, dall’esterno verso l’interno, da pannelli in policarbonato, una camera d’aria e una vetrata. Ne nasce un volume capace di dare identità al fronte principale. Gli unici segni visibili prospetticamente sono i due solai e i pannelli verticali in policarbonato opalino, materiale preciso e sensuale. Il ponte-passerella vive di giorno mostrando le ombre delle persone che lo attraversano e di notte mostrando la vibrazione luminosa della propria pelle esterna. La terrazza coperta tra le due palazzine è uno spazio in grado di dare centralità all’intero plesso, è un luogo visibile dagli uffici interni cosi come dalle sale di attesa, un elemento attraente capace di creare una relazione visiva tra interno ed esterno, uno spazio di sosta. C’è in questa terrazza l’idea di “giardino in quota”. Sia la copertura della terrazza che il solaio, in grigliato metallico, hanno un grande foro che consente il passaggio della luce e che filtra la vista diretta delle automobili parcheggiate al piano terra. Così il progetto prevede una zona verde al primo piano, un piccolo giardino artificiale che supplisce, parzialmente, alla mancanza di un vero spazio verde nel cortile.

Data: 2012

Luogo: Roma

Ente banditore: Inarcassa

Gruppo di progettazione: Arch. Massimiliano Chinello, Arch. Luigi Marcato, Arch. Matteo Milani, Ing. Filippo Franzolin