show sidebar & content

PIAZZA DEI MARTIRI E VITTORIO EMANUELE II A BELLUNO


Il sistema urbano formato da Piazza dei Martiri e Piazza Vittorio Emanuele II è attualmente uno spazio baricentrico all’interno del tessuto urbano di Belluno. Si tratta di una risorsa insostituibile per una città di modeste dimensioni come questa per la posizione centrale in cui si trova (tra la parte a nord con la stazione dei treni, le scuole e altri servizi e la parte a sud con il centro storico dentro le vecchie mura), per l’ampiezza della superficie occupata, per la continuità dei fronti prospettici, per il sistema di collegamento dei portici, per la particolare forma derivante da stratificazioni che si sono posate sulla piazza in alcuni casi sedimentandovisi organicamente, in altri casi venendone respinte. La storia, non solo quella scritta con la S maiuscola, ha fatto e continua a fare il suo corso. Il progetto si propone di inserire dei nuovi strati senza stravolgere un assetto urbano che comunque ha già una sua fisionomia, ma che, a nostro avviso, va perfezionata con interventi di ricucitura urbana, di riorganizzazione della viabilità e dei percorsi, di sottolineatura di elementi già presenti e con grosse potenzialità, ma ancora non pienamente sviluppati. Variabilità e flessibilità nei nuovi spazi:   I dehors così come tutta la nuova struttura urbana sono stati pensati come mutevoli sia durante le diverse stagioni dell’anno sia in base alla funzione che richiede il momento o la giornata stessa. I dehors sono strutture che possono funzionare chiuse oppure aperte. In questo secondo caso (si veda tavola 4) le pareti trasparenti sul fronte sono totalmente apribili mediante impacchettamento laterale, mentre le pareti con vetro specchiante sui lati corti ad est ed ovest sono apribili a scorrere con impacchettamento laterale a due ante. Ciò consente di lasciar passare aria su tutti i lati. In caso di sole intenso di mattina o nel pomeriggio un sistema di tende a rullo verticale, interno alla struttura, anche in caso di apertura laterale consentirebbe una schermatura dai raggi solari. Mentre sul fronte a sud un ampio aggetto della copertura scherma la parte interna dal sole. Anche le tende orizzontali, sempre a rullo, tra il dehor e il portico nel caso del Manin, tra il dehor e la cornice staccata nel caso del Deon, possono essere chiuse o aperte a piacimento. Questo consente un’ampia variabilità e flessibilità d’uso. L’impianto urbanistico previsto è stato pensato per essere flessibile in base all’uso richiesto. Tre sono i macrocasi ipotizzabili: una situazione ordinaria prevalente (almeno il 90 % dell’arco dell’anno); le giornate di mercato (circa 7‐8 %); le giornate in cui si verificano eventi e/o cerimonie particolari. Nel primo caso la viabilità e i percorsi funzionano come previsto, mentre la nuova fascia attrezzata con arredo urbano, il belvedere, gli spazi attorno alla fontana divengono punti di sosta e aggregazione. Nei giorni di mercato invece la viabilità e i percorsi funzionano senza limitazioni. Gli spazi di seduta si riducono lungo il viale ma rimangono attorno alla fontana e sulla nuova piazzetta fissa per il mercato. In caso di particolari eventi il traffico viene solo in parte limitato, il Liston diviene asse dove svolgere parate, sfilate o quant’altro, mentre di fronte o sul lato occidentale del Teatro Comunale c’è la possibilità 8 di montare palchi removibili che si caratterizzano per essere, in base all’esigenza, rivolti su un solo lato o a 360° su tutti i lati.

 

Data: 2011

Luogo: Belluno

Ente banditore: Comune di Belluno

Gruppo di progettazione: Arch. Massimiliano Chinello, Arch. Manuel Donà, Arch. Luigi Marcato, Arch. Matteo Milani