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PIAZZA MUNICIPIO MACUGNAGA

PIAZZA MUNICIPIO MACUGNAGA (VB)

TECNICA COMPOSITIVA. ASSEMBLAGGIO E DISEGNO REGOLARIZZANTE: l’unica regola che ha guidato la scelta degli arredi urbani è stata la semplicità formale. Per ottenere un inserimento armonico è stato pensata una composizione regolarizzante, ovvero una maglia di 2,5 metri, con i relativi multipli, sul centro di Staffa. Essa definisce la geometria, identifica i percorsi veicolari, ruota e si adatta all’orografia, individua gli spazi dei parcheggi per le automobili, definisce l’asse principale, crea gerarchie. La piazza è stata tenuta libera al centro così da garantire la massima flessibilità nell’uso.

RETE – MURO – RECINTO – FILTRO: il progetto si appropria della logica costruttiva del sistema di messa in sicurezza da caduta massi con una rete che blocca la caduta delle pietre. Trasposto nella piazza tutto ciò si traduce in un muro fatto di massi di pietra legati da una gabbia metallica. I materiali di riempimento sono prodotti locali come basalto, granito, calcare e arenaria. Questo muro filtra la vista delle automobili, diventa sfondo per manifestazioni ed eventi, segna l’orizzontalità evidenziando per contrasto la pendenza del terreno, diventa punto di sosta, diviene elemento espositivo di se stesso e delle sculture di Tavernari e diviene elemento paesaggistico la cui assenza indica gli ingressi alla piazza.

KM 0 DELL’ARCHITETTURA: i materiali sono legati al luogo (pietra beola bianca, calcestruzzo architettonico e legno).  La maggior parte della pavimentazione è in calcestruzzo architettonico. Il progetto sviluppa una strategia cromatica: i colori della nuova piazza dialogano con i colori del paesaggio intorno.

GERARCHIZZAZIONE DEL SISTEMA DEI PERCORSI: la struttura geometrica d’insieme è inserita e guida l’andamento dei percorsi. Il progetto cerca di ordinare e  eparare funzionalmente gli spazi destinati ai diversi flussi veicolari, veicolari di servizio e soccorso, ciclabili e pedonali.

OPERE PER UNO SVILUPPO DELL’AREA OLTRE I LIMITI RIGIDI DELL’URBANISTICA FATTA PER PARTI E PER NORME: l’indicazione che il progetto dà è di poter  revedere un ponte pedonale di connessione con l’area oltre il torrente. Il progetto predispone le basi per una futura rete ciclabile. Nella parte più a sud-ovest è prevista la ricollocazione in sicurezza della fermata autobus.

VERDE ACCERCHIANTE E CONTINUO: attorno alla piazza sono previste ampie aree verdi. Si tratta di zone inerbite, zone con masselli autobloccanti in calcestruzzo  nerbite, spazi di pavimentazione verde per la pista ciclabile, aiuole con siepi di bosso e aiuole con nuove alberature.

SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE: il piano inclinato unico della piazza consente di eliminare alla base molti problemi di accessibilità per i disabili. Evitare gli scalini diviene fondamentale. Entrando in una scala di maggior dettaglio si vede la cura degli oggetti d’arredo urbano quali i paletti contro l’ingresso delle automobili, di larghezza superiore agli ottanta centimetri, oppure la conformazione delle pedane-dehor dotate di rampa di accesso, infine gli spazi di parcheggio destinati ai disabili.

SOSTENIBILITÀ DI UNA PIAZZA: AUTOSUFFICIENZA “ZONALE”: una piazza come questa necessità di essere fruibile per parti così come unitariamente. Si parla di  utosufficienza zonale: tutte le microfunzioni urbane devono essere distribuite a zone, facendo in modo che vi sia un’uniformità nell’uso parziale della piazza. Un cestino, una panchina, un lampione, una fioriera e spazi d’ombra sono previsti diffusamente. 

Data: 2014

Luogo: Staffa di Macugnaga (VB)

Ente banditore: Comune di Macugnaga

Gruppo di progettazione: Arch. Massimiliano Chinello, Arch. Luigi Marcato.

PROGETTO 2° CLASSIFICATO