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RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMENTO SCUOLA MATERNA E NUOVI LOCALI PARROCCHIALI


RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMENTO SCUOLA MATERNA E NUOVI LOCALI PARROCCHIALI: Vigorovea rappresenta ormai una vivace realtà urbana sviluppatasi attorno ad un piccolo centro in prossimità della Strada Statale 516 che collega Piove di Sacco a Padova. Questo paese ha da sempre avuto come riferimento aggregativo gli spazi circostanti alla Chiesa di San Giacomo Apostolo. La comunità parrocchiale sembra aver acquisito una nuova linfa propositiva e ciò ha contribuito a far emergere esigenze che già da tempo stavano a cuore ai parrocchiani. Le nuove richieste della comunità religiosa sono state le seguenti: ampliare e riorganizzare l’attuale scuola dell’infanzia; dare seguito alle attività religiose in essere; svolgere attività educative e di svago; organizzare eventi periodici. In particolare durante la tradizionale festa del patrono San Giacomo Apostolo avvenuta nel Luglio 2008 è stata fatta una proposta di riqualicazione degli spazi di proprietà della Chiesa. A partire da quel momento l’iniziativa è proseguita, rivista, ridimensionata e ripensata nell’ottica della flessibilità sia spaziale che temporale fino alla presentazione di due distinti permessi di costruire, portati a termine, che riguardano gli spazi parrocchiali:
• permesso di Costruire per ”Nuova costruzione locali ad uso parrocchiale siti in via Piovese” sull’area di proprietà della “Parrocchia di San Giacomo Apostolo” ;
• permesso di Costruire per ”Demolizione parziale, ricostruzione, ampliamento, adeguamento L. 13/89, dell’edificio adibito a scuola materna sito in via Piovese n. 6” (denominata Scuola dell’infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù), area e fabbricato di proprietà della “Parrocchia di San Giacomo Apostolo”.

La logica che guida l’intervento è sintetizzabile in tre concetti:

  • flessibilità degli spazi. Il nuovo volume in ampliamento è stato progettato ortogonale alla scuola materna esistente. Ciò consentirà in futuro di costruire un’eventuale nuova architettura  in aderenza dove inserire un salone polivalente e altre aule di catechesi. Infatti il prospetto ovest è stato disegnato con pochissimi fori-porta o finestra così da non ostacolare eventuali espansioni future. Se ciò avvenisse l’attuale bar verrebbe demolito lasciando uno spazio più ampio per il sagrato ad est dell’attuale Chiesa. Se invece ciò non avvenisse il bar rimarrebbe e lo spazio retrostante diverrebbe una piacevole area esterna.
  • chiarezza funzionale. La disposizione del nuovo volume in ampliamento serve a mettere ordine nell’area. Inoltre sia nei locali parrocchiali che in quelli della scuola si è cercato di suddividere gli spazi in ambiti funzionali. Nello specifico si noti come i nuovi ambienti parrocchiali, destinati a cucina, siano volutamente e visivamente interconnessi. Le persone che qui si ritrovano, facendo del volontariato, “lavorano nella comunità per la comunità”. Questo accorgimento progettuale probabilmente potrebbe accrescere il senso di coinvolgimento collettivo di chi fruisce di tali ambienti.
  • essenzialità estetica. La logica minimalista, intesa non come una perdita di significato o di scarsità di valori, ma al contrario di massima ottimizzazione delle risorse disponibili, evita lo spreco: ogni muratura, ogni solaio, ogni singola partizione strutturale assumono significato. Le regole che consentono di far ciò si chiamano: semplicità costruttiva; cura del dettaglio; uso ponderato della luce; uso di un colore puro come il bianco associato a pochi altri colori; un trasparente rapporto tra interno ed esterno evitando di creare barriere. I nuovi spazi devono dare una sensazione di apertura, metaforicamente devono porsi come l’uomo cristiano che, nei confronti del prossimo, deve aprire le braccia in segno di accoglienza. Il nuovo volume è dotato, nella parte verso il giardino della materna, di una serie di grandi aperture regolari, che scavano la materia garantendo un’unitarietà pur nella differenziazione di funzioni (da una parte ci sono i locali parrocchiali mentre dall’altra c’è un’aula dell’asilo). Il progetto cerca di ordinare, fare chiarezza per poter governare la complessità dei fatti urbani. L’unione di molti elementi semplici forma una composizione articolata e complessa ma controllabile e di facile fruizione. Inoltre si cerca di incrementare il concetto di “comunità” associandolo all’idea di protezione fisica. L’immagine di raccoglimento attorno agli spazi parrocchiali avviene in particolar modo nella parte a sud della proprietà. Sia il giardino della scuola materna che le aree prospicienti ai locali per le attività dottrinali sono sempre racchiuse, delimitate, rispetto alle strade così da garantire un buon livello di sicurezza nell’utilizzo di tali spazi da parte delle utenze più deboli come sono i bambini.

PROGETTO E DIREZIONE LAVORI

Data: 2014-2010

Luogo: Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD)

Committente: privato – Parrocchia di Vigorovea (PD)

Architetto: Massimiliano Chinello