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SCUOLA SECONDARIA CASATENOVO

SCUOLA SECONDARIA CASATENOVO (LC)

A_INQUADRAMENTO URBANISTICO–PAESAGGISTICO

 

L’area si distingue per 3 aspetti paesaggistici: la marcata orografia, la macchia boscata, i segni dell’antropizzazione (sistema dei percorsi e dell’edificato circostante). Il progetto sintetizza questi elementi, cercando di dare qualità al paesaggio, evitando di consumare tutto il bosco. Infatti la scuola si posiziona vicino al nuovo parcheggio, che completa quello esistente, consentendo di conservare il maggior numero di alberi.

Rispetto significa anche scavare il meno possibile. Nella parte più bassa il progetto prevede di collocare la palestra vicino all’area sportiva esterna, la quale si integra col bosco, passandoci anche in mezzo con un percorso pedonale. L’attenzione all’orografia di Casatenovo è ancora visibile da un’analisi delle carte urbanistiche. Case, edifici monumentali e strade si sono sempre adattati e conformati ai dislivelli o alle parti pianeggianti. La scuola progettata è su 3 livelli: al piano 0 di arrivo ci sono l’amministrazione e gli spazi per  gli insegnanti, le funzioni comuni e la sezione della prima media coi servizi; al piano 1 vi sono le due sezioni di seconda e terza media e i laboratori. Infine al piano -1 si trovano la palestra coi servizi e magazzini per atleti, arbitri e servizi per il pubblico.

 

B_ARCHITETTURA DELLA SCUOLA. PRINCIPI GENERATORI:

 

-        compattezza volumetrica. Un volume unitario, a sbalzo sul fronte di arrivo, forato centralmente da un grande patio dell’arte. Compattezza = poco consumo di spazio e di energia;

-        dialogo tra rigidità e “morbidezza” (o sinuosità formale). La regola dell’angolo retto consente di avere un sistema costruttivo semplice così da ridurre i costi di costruzione e da inserire agevolmente le varie funzioni che una scuola media richiede. L’eccesso di rigidità potrebbe portare ad un edificio asettico ed impersonale. Il progetto introduce nella composizione elementi formali sinuosi e derivati dalla forza del cerchio. Non formalismo, ma volontà di creare spazi accoglienti che come le braccia di una mamma possano accogliere gli studenti. Nel “patio dell’arte”, che illumina e dona qualità materiale e spirituale, la luce diventa la protagonista come simbolo di conoscenza;

-        policentricità. Non esiste una scuola con spazi di primo e secondo livello. Ogni ambiente è centrale, anche gli spazi esterni che sono estensione di quelli interni. La scala esterna non ha solamente una funzione di sicurezza, ma è l’accesso al parco, alle aule tra il bosco, agli spazi sportivi;

-        emozionalità spaziale. Dare eguale importanza agli spazi significa bilanciare gli effetti costruttivi derivati dall’uso della luce sia naturale che artificiale, dall’uso di colori differenti per distinguere aule ordinarie e straordinarie, dall’uso di pieni e vuoti spaziali;

-        polifunzionalità e continuità d’uso sia in orario scolastico che extrascolastico per la popolazione di Casatenovo. La scelta dell’atrio è strategica perché conduce subito all’aula magna/auditorium, alla palestra (utilizzabile anche per grandi riunioni collettive), alla biblioteca (ambiente centrale visibile dall’ingresso). Lo stesso parco può essere usato per manifestazioni all’aperto. Un percorso per marce connette la scuola al bosco e agli “altari dell’insegnamento”, ovvero aule all’aperto. Scelta fondamentale è la palestra di tipo B2 fruibile sia per gare, sia per attività didattiche, sia per riunioni con più di 200 persone;

-        un progetto pensato sia dall’interno verso l’esterno che dall’esterno verso l’interno. Dalle aule al piano 0 esco sul prato, così come dalle aule del piano 1 vedo il bosco e la città con inquadrature, cornici di infissi varie, allo stesso tempo dal campetto esterno vedo l’interno della palestra e viceversa. Dall’atrio attraverso visivamente l’edificio, come nell’androne di una villa. Il patio dell’arte è l’elemento di maggiore interazione tra interno ed esterno, uno spazio fuori ma allo stesso tempo dentro la scuola;

-        distribuzione chiara e funzionale, ma variabile. Dall’atrio capisco dove andare. La parte amministrativa subito a sinistra. Le scale, l’ascensore e gli ambienti orientano gli utenti. L’uso del colore sottolinea le differenti età e le differenti funzioni;

-        ruolo educativo della scuola. Tutti gli ambienti devono far crescere il ragazzo. L’utilizzo di lavagne normali ed elettroniche nelle aule, di maxischermo nell’atrio, di spazi dedicati a scaffali e al servizio self-service nella mensa per potenziare il ruolo dell’istituzione scolastica.

STRUTTURA, MATERIALI, COSTI DI COSTRUZIONE E GESTIONE

 

Per rispettare l’importo di 5 milioni di Euro si è scelta la via della prefabbricazione “variabile” e di qualità. I tamponamenti verticali perimetrali sono pannelli da montare in opera e lavorati in produzione, elementi portanti con un’anima in cls alleggerito intervallato da calcestruzzo armato che incorporano la struttura. Tale pannello verrebbe riprodotto in più formati standardizzati da montare. I fori finestra garantirebbero una variabilità di facciata. Il cappotto, sia interno che esterno, permette di posare gli infissi sia a filo interno che a filo esterno garantendo una maggiore plasticità prospettica. Le porte-finestre hanno un’altezza massima di 2,10 metri. Si vuole una scuola media a misura umana, quasi come una famiglia che indichi la strada difficile della crescita e dell’educazione ai ragazzi. Semplici frangisole, esterni nei laboratori ed interni nelle aule, e di colore contrapposto, si inseriscono per dare varietà. Nel “patio dell’arte” così come in alcuni punti dell’atrio, della biblioteca e di altri spazi comuni sono state usate vetrate più ampie. Nel “patio dell’arte” le pannellature di chiusura alternano parti vetrate con parti opache costituite da pannelli isolanti leggeri.

Una scelta compositiva minimale è la differente tonalità tra il piano terra e piano primo, generata dal diverso colore del cappotto esterno. Questo segno architettonico enfatizza la particolare condizione orografica con cui il progetto dialoga.

Data: 2016

Luogo: Casatenovo (LC)

Ente banditore: Provincia di Lecco

Gruppo di progettazione: Arch. Massimiliano Chinello.

PROGETTO 4° CLASSIFICATO